lunedì 7 aprile 2008

SLEUTH... Un autore in cerca di personaggio (audace ma non troppo)






Un "demiurgo" capriccioso e la rivolta della sua "Creatura"...



Un arguto saggio sulla creazione artistica camuffato da accattivante thriller da camera. È "Sleuth - Gli Insospettabili", remake dell'ultimo film di Joseph L. Mankiewicz (1972), firmato dal premio Oscar Kenneth Branagh, sceneggiato dal Nobel Harold Pinter e magistralmente interpretato da due mattatori come Michael Caine e Jude Law. Il primo, l'anziano e ricco scrittore di gialli Andrew Wyke, convoca nella sua villa-fortezza di campagna il secondo, Milo (Tindolini) Tindle, giovane e spiantato parrucchiere con velleità d'attore nonché amante di sua moglie. Gli propone un accordo: per non pagare gli esosi alimenti alla consorte fedifraga e per togliersela dai piedi una volta per tutte, Milo dovrà fingere di derubarlo dei suoi preziosi gioielli, intascando poi il denaro dell'assicurazione. In apparenza, un piano semplice e ben congegnato, proprio come in uno dei tanti best-seller polizieschi di Wyke. In realtà, una trappola in cui Milo pare cadere ingenuamente, ma che invece dà la stura ad un cinico e spietato psicodramma con continui ribaltamenti e colpi di scena, un ferocissimo duello senza esclusione di colpi, in cui le parole feriscono a morte come proiettili. Il premio in palio? Non certo la donna, che non appare in un solo fotogramma del film, e che secondo la corrente "vulgata" rappresenterebbe l'invisibile metafora della primordiale smania di potere e possesso insita nell'animo umano. No, a sbucare con incisiva precisione ed incalzante sorpresa da ognuna delle scatole cinesi contemplate dal copione, è un motivo decisamente "pirandelliano", ovvero il rapporto che intercorre tra l'Artista e la sua Opera. A ben vedere, infatti, "Sleuth" costituisce un serrato e fantasmagorico giuoco di prestigio di cui è il romanziere Wyke a decidere tempi e modalità. È lui l'artefice, il creatore, il mago. Il suo "antagonista", il suo rivale in amore, è con tutta evidenza una sua creatura, una proiezione (termine, qui, più che mai appropriato) della sua fantasia letteraria, il "coniglio" che estrae con destrezza dal cilindro. Molti sono gli indizi che ci vengono palesemente offerti in tal senso: dall'incerta e misteriosa origine dello squattrinato attorucolo/autista part-time/coiffeur ("Io non sono un parrucchiere!", piagnucola poco prima di "morire per la prima volta") - italiano, spagnolo, irlandese o cos'altro? -, al doppio nome (quello "vero", Tindolini, e quello d'arte, contratto in Tindle), sino al gigionesco camuffamento da losco investigatore ("Sleuth", in inglese gergale). Altrettanti quelli appena accennati: come fa l'avversario dello scrittore a conoscerne così a fondo la psicologia, ad anticiparne persino le mosse in questo rimpiattino? Non scordiamoci, poi, dell'iper-tecnologica e minimalista residenza di Wyke concepita dallo scenografo Tim Harvey, quasi una "concretizzazione visiva" di una "tabula rasa", di una pagina bianca da riempire...
Chi regge le fila della trama, dunque, rimane sempre e comunque il romanziere, che lascia sì un munifico (necessario, anzi) margine di libertà e d'azione al suo "attore", ma soltanto finché gli occorre per la messinscena. Al demiurgo, che rimira la propria bravura nel personaggio-specchio ("Io sono attratto dal tuo cervello", gli confessa), ma che al contempo si sente dannatamente solo ("Il problema di Dio è che non ha un padre, non ha radici né legami famigliari", "bestemmia" se stesso ad un certo punto; e ancora: "Io ho bisogno di continue stimolazioni intellettuali"); ebbene, a lui non ci si può ribellare, pena la morte. Donde il "reale" colpo di pistola in chiusura. Tindle deve soccombere al capriccio di Wyke, che prima gli ha dato la vita, perché sa troppo, perché pecca di orgoglio e presunzione... (Il Corbaccio)

3 commenti:

LerkeR ha detto...

ciao corbaccio,non riesco a trovare il link per baciami stupido,dov'è?

Corbaccio ha detto...

Ciao Lerker,
I film che hai trovato citati in fondo alla homepage del mio blog sono soltanto alcuni titoli indicativi dei miei gusti cinematografici. Purtroppo, dunque, non è presente un link specifico per "Baciami, stupido!". Tuttavia, se te la cavi con l'inglese, posso fornirti un indirizzo utile.
A presto,
Corbaccio

LerkeR ha detto...

beh sono curioso di vederlo in inglese,mandami l'indirizzo su lodgerz@gmail.com Grazie.
...
io l'avevo registrato dalla TV col dvd-recorder ,poi pero' per sbaglio ho cancellato il DVD!!!per questo lo cerco:-(