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domenica 25 maggio 2008

Barbara Bouchet, corruttrice di nani... Part 2





Nel patchwork, una serie di "screen-captures" tratte dalla scena incriminata di "Non si sevizia un paperino". Nella prima foto, invece, una sorridente Barbara Bouchet sulla terrazza dell'Hotel Excelsior al Lido di Venezia, in occasione della 61ma edizione del Festival cinematografico. Nel secondo scatto, infine, l'attrice assieme a Quentin Tarantino pochi minuti prima della proiezione del film di Lucio Fulci, sempre durante la 61ma Mostra del Cinema di Venezia.

sabato 24 maggio 2008

Barbara Bouchet, corruttrice di nani...



"Era un nanetto di venticinque anni il 'bambino' corrotto da Barbara Bouchet nella scena 'calda' del film ['Non si sevizia un paperino'] denunciato alla Magistratura da uno spettatore scandalizzato [...]
In realtà la produzione s'aspettava la denuncia ed aveva predisposto tutte le prove. Della scena girata esiste una documentazione fotografica ed il nano, il professor Domenico Semeraro, si pose subito a disposizione della Magistratura. Che a quanto pare è rimasta malissimo. Abbiamo intervistato Semeraro, insegnante d'applicazioni tecniche in tre diversi istituti medi di Roma, perito agrario, venticinque anni, nato ad Ostuni (Brindisi), incredibilmente piccolo, con un volto delicatissimo e puerile, ex-commissario se non proprio di pubblica sicurezza delle guardie zoofile, il miglior tassidermista (cioè imbalsamatore) romano [...]
Il Rovani narra che i nani milanesi al principio del secolo scorso s'organizzarono e rapirono tutte le più belle donne della città e particolarmente le gentildonne lasciandole libere solo dopo averle stuprate [...]
I nani costituiscono una potenziale società segreta perché pur non avendo mai formato associazioni si conoscono tutti tra di loro: infatti quando s'incontrano si contattano subito, si scambiano gli indirizzi e sono assolutamente solidali. Qualche volta si sposano tra nani ma il nano ha sempre un certo complesso per la donna normale [...]"

Da "Men" del 5 febbraio 1973 (leggi l'articolo illustrato di Armando Stefani)