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lunedì 13 febbraio 2012

GENE VINCENT - From L.A. to Frisco - Rare & Out of Print UK LP




Artist: Gene Vincent
Title: From L.A. to Frisco (Rare & Out Of Print UK LP)
Year Of Release: 1983
Label: Magnum Force - MFLP-1.023 (UK)
Source: Vinyl Rip
Details: Lossy - mp3 - 224 kbps - 44.1 Khz - Stereo
Content: Rare and Excellent
Audio Quality: Good
Total Time: 00:43:17
Total Size: 71 MB
Artwork: Included
Info: 1983 UK 9-track vinyl LP, containing an interview with Gene conducted by Jim Pewter in L.A., April '68, a live recording with The Commander Cody Band and more unearthed rarities exclusive to the Magnum Force label, picture sleeve MFLP-1.023.


Tracklist:

01) Gene Vincent interview with Jim Pewter, Los Angeles, April 1968
02) Live recording with The Commander Cody Band
a) intro: Sunshine
b) Lonesome Whistle
c) Maybelline
d) Whole Lotta Shakin'
e) Woman Love
f) Be-Bop-A-Lula
03) Rainyday Sunshine
04) Green Grass
05) Mister Love
06) Roll Over Beethoven
07) Gene giving station ident for radio station, WKBH, Milwaukee, Wisconsin
08) Gene Vincent radio interview with Lindy Shannon on 27 September, 1957. Recorded in his dressing room at The Avalon Ballroom, LaCrosse, Wisconsin
09) Be-Bop-A-Lula (backed by The Puppets, July 1967)


From L.A. to Frisco

mercoledì 2 marzo 2011

GENE VINCENT and THE SHOUTS - "GENE VINCENT" (Vinyl Rip)




Artist: Gene Vincent and The Shouts
Title: GENE VINCENT (Rare & Out Of Print French LP) / In the U.K. was released as SHAKIN' UP A STORM
Year Of Release: 1964
Label: Columbia - Pathé Marconi SCTX 340 117
Source: Vinyl Rip
Details: Lossy - mp3 - 192 kbps - 44.1 Khz - Stereo
Content: ROCK 'N' ROLL / ROCKABILLY AT ITS BEST
Audio Quality: Very Good
Total Time: 00:33:08
Total Size: 46.9 MB
Artwork: Included (I've tried to do the best I could to restore it...)

"I'm gonna race with the devil..."

mirror:
"and maybe I'll win"

mercoledì 12 dicembre 2007

Rockabilly Riot, Vol. 1: A Tribute To Sun Records


Una vecchia recensione del Corbaccio (Ottobre 2005) per un disco "evergreen"...

Negli anni ’80, con i suoi Stray Cats, Brian Setzer è stato il sacerdote indiscusso del rockabilly revival, rievocando lo spirito ribelle di Eddie Cochran e Gene Vincent, i primi rocker “maledetti”. Negli anni ’90, invece, il cantante e chitarrista newyorchese ha assemblato un’orchestra di ben 17 elementi, con l’ambizioso intento di rinverdire i fasti dello swing. Un’operazione riuscita, in cui tuttavia l’ex frontman dei “Cats” sembrava aver perso un po’ del suo piglio selvatico. Ma per fortuna, con l’inizio del nuovo millennio, Setzer è tornato all’amato rock dei primordi e alla classica formula chitarra-basso-batteria, sfornando due album di grande impatto, “Ignition” (2001) e “Nitro Burnin’ Funny Daddy” (2003), e dimostrando che un vero “gatto randagio” non può essere addomesticato. Ed è con una graffiante zampata felina che Setzer ha inciso i solchi di "Rockabilly Riot, Vol. 1", un doveroso tributo alla Sun Records di Sam Phillips, ovvero la leggendaria etichetta che più d’ogni altra contribuì alla diffusione del rock‘n’roll, e che tra i suoi artisti annoverò Elvis Presley, Carl Perkins, Jerry Lee Lewis e Johnny Cash. Non è la prima volta che Brian realizza un disco di sole cover: al 1993 risale infatti lo strepitoso “Original Cool”. In quell’occasione, però, i brani selezionati erano tutti inconfutabili classici. Invece, i 23 pezzi di quest’album – ad eccezione di “Get Rhythm”, “Blue Suede Shoes”, “Real Wild Child” e pochi altri – sono meno noti, in alcuni casi semisconosciuti come “Red Cadillac and a Black Moustache”, in altri addirittura inediti, come “Peroxide Blonde in a Hopped Up Model Ford” di Gene Simmons, il cui master era stato in parte cancellato. Nell’accostarsi al materiale, Setzer ha coniugato l’esuberante trasporto del fan alla perizia del filologo (si è avvalso della collaborazione dei Jordanaires, il mitico gruppo vocale di Elvis, ha usato strumenti rigorosamente “vintage”, ed ha persino ricreato il caratteristico sound infarcito di eco della Sun con una vecchia cisterna d’acqua). Il risultato è un disco “altamente infiammabile”, in cui spiccano i ritmi febbricitanti di “Red Hot” e “Flyin’ Saucer Rock and Roll” (entrambe del sottovalutato Billy Lee Riley), e lo scanzonato doo-wop di “Flatfoot Sam”. Felice dell’omaggio, il gallo di casa Sun è tornato a cantare. E voi che aspettate? Infilate le vostre scarpe scamosciate blu e buttatevi in pista! (M.G.)