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domenica 16 dicembre 2007

La classe operaia va in Paradiso - Original Soundtrack



Terza collaborazione del Maestro con Elio Petri, dopo "Un tranquillo posto di campagna" - che, non a torto, il musicista ha più volte citato tra le sue opere preferite - e "Indagine su un cittadino", e prima di "La proprietà non è più un furto". Ennio Morricone entra in fabbrica e, grazie ad una marcia ossessiva, suggerisce la straniante ripetitività del lavoro ("per il quale - ha affermato il compositore - ho utilizzato uno strumento elettronico che imitava la pressa"), evoca sentimenti di alienazione, insofferenza e malessere, e cattura sullo spartito il lato più drammatico della vita di un operaio, cioè il rapporto del tempo esistenziale con quello produttivo. In alcuni brani, come la title-track, affiorano notevoli reminiscenze della colonna sonora di "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", scrittà, però, soltanto l'anno precedente. Aderentemente martellante...

sabato 1 dicembre 2007

LA (SVETTANTE) COLONNA SONORA DI "GOLA PROFONDA"



Era il giugno del 1972 quando, in un cinema di Times Square a New York, usciva "Gola profonda" ("Deep Throat") di Gerard Damiano. Malgrado fosse bollato da una tripla X e si reggesse su una trama esilissima, grazie alla specialità della compianta Linda Lovelace (imparata, si dice, sotto ipnosi) e al taglio comico-demenziale, il film ottenne un enorme successo (costato 25.000 dollari ne incassò più di 6 milioni), e fu il primo hard della storia ad essere proiettato nei circuiti di prima visione, lanciando il fenomeno del "porno chic", un tipo di film a luci rosse che intellettuali e coppie sposate non si vergognavano di andare a vedere. Assieme all'immensa popolarità, però, non tardarono ad arrivare anche i guai giudiziari. Miriadi di cause furono intentate contro il film, che fu tagliato, censurato e sequestrato (e che è tuttora proibito in diversi stati americani). Stessa sorte toccò anche alla relativa colonna sonora, scomparsa dal mercato per anni e trasformatasi di conseguenza in un vero e proprio oggetto da collezione. Uscita per la prima volta nel '72, parallelamente al film, fu ristampata in pochissime copie dalla "Sandy Hook Records" dieci anni più tardi (un'edizione rarissima che vale oltre 120 dollari). Nel 2005, per la gioia dei cinefili erotomani, l'encomiabile etichetta "Light In The Attic" ne ha approntato invece un'edizione deluxe (2 CD, "Deep Throat Anthology, Parts I & II", corredati di foto, note e quant'altro), rimasterizzata ed arricchita da un'ampia sezioni di dialoghi tratti dalla pellicola, che non lasciano spazio all'immaginazione e che basterebbero da soli a far confinare l'album nell' "inferno" di qualsiasi discoteca.
La soundtrack, una "delirante" miscela di porno-funk, easy-listening, esasperati e distorti riff di chitarra, virtuosistici assoli d'organo elettrico, gemiti, sospiri e scampanii (quelli che sente Linda quando finalmente raggiunge l'orgasmo), conserva intatta tutta la sua originaria carica provocatoria e trasgressiva. Inoltre, considerando che all'epoca dell'uscita del film in sala l'FBI confiscò i master originali, la qualità del suono è eccellente. Tra i 20 pezzi dell'antologia, i cui compositori, come spesso accadeva per produzioni del genere, sono rimasti nell'anonimato, si segnalano l'inconfondibile "Driving With Linda", l'ipnotica e psichedelica "Love Is Strange", e l'allegramente enfatica (quasi "pomposa", direi) "Deep Throat To You All". Imperdibile per chi ama il sesso e le sonorità vintage. (M.G)


Sul sito della label "Light In The Attic" un mp3 gratuito, "Run Linda Run".


Da qualche imprecisato luogo della Grecia, invece, l'album completo (vedi commenti).

martedì 27 novembre 2007

Chi ha visto Aldo?

Ai più, il nome di Aldo Lado dirà ben poco. Eppure, nell'arco di meno di un lustro, dal 1971 al '75, questo misconosciuto regista e sceneggiatore italiano - che neppure la tardiva riscoperta del cosiddetto "cinema di genere" dei Seventies è riuscito completamente a ripescare dall'oblio (persino "quei bravi ragazzi" di Nocturno non gli hanno dedicato un intero allegato!) - ha sfornato tre sublimi pellicole: La corta notte delle bambole di vetro, un thriller claustrofobico e satanico dal forte sottotesto politico; Chi l’ha vista morire?, un giallo psicologico fitto e "denso" come la nebbia che avvolge le calli veneziane in cui è ambientato; e L'ultimo treno della notte, sadico "revenge-movie" di gran lunga superiore a quello che viene unanimemente considerato il suo modello, ossia L'ultima casa a sinistra di Wes Craven (impagabili, in tal senso, le interpretazioni di Flavio Bucci e Franco Fabrizi). Anche se il nostro Aldo, già aiuto di Bernardo Bertolucci per Il conformista, ha da tempo abbandonato la mdp (ora è un "insospettabile" produttore esecutivo), i suoi tre succitati film sono facilmente reperibili sia in vhs che in dvd (quantunque occorra rivolgersi al mercato estero per il supporto digitale de L'ultimo treno della notte). Lo stesso dicasi per le relative colonne sonore, tutte composte dal Maestro Ennio Morricone. Qui vi offro un assaggio della Soundtrack di Chi l'ha vista morire?, pubblicata da una meritoria etichetta nostrana, che ha scovato, in ottime condizioni, il master stereofonico dell'album originale. Si tratta della "title-track", interpretata, come le altre 9 tracce dell'album, da un coro di voci bianche. Le canzoni - i cui testi sono in parte popolari, in parte scritti da Maria Travia, moglie e musa del compositore - sono eseguite con una strumentazione moderna (batteria, chitarra elettrica, tastiere), e la loro dolcezza è volutamente contrapposta alla violenza degli efferati delitti descritti nel film... Consiglio caldamente l'acquisto del disco...
Ah, a proposito, ecco la sinossi della pellicola: "Due bambine coi capelli rossi, a distanza di quattro anni l'una dall'altra, vengono ammazzate nel medesimo luogo da un serial-killer in abiti femminili. Il padre dell'ultima piccola vittima (interpretato dal peggior 007 mai apparso sugli schermi, l'australiano George Lazenby) riesce a scoprire l'assassino dopo che molti degli indiziati sono periti di morte violenta..." Di culto la partecipazione di un giovane Alessandro Haber nel ruolo di Padre James...